Ricetta Pasta all’Amatriciana

Ricetta Pasta all’Amatriciana

Ingredienti per 4 persone affamate!

400 gr di spaghetti o bucatini (per chi ama la pasta corta si possono utilizzare maccheroni, mezze maniche o sedanini)
2 fette di guanciale tagliate spesse (100 gr ca.)

Pecorino romano grattugiato (75 gr. ca.)
Pepe nero q.b

Peperoncino fresco 1g

Olio extravergine d’oliva 10 g

Pomodori pelati (o passata) 350 g

Tagliate il peperoncino a listarelle molto sottili. Dopo prendete il guanciale, eliminate la cotenna dura e tagliatelo a listarelle dello spessore di circa 0,5 cm. In una padella antiaderente versate un filo di olio e aggiungete il guanciale tagliato a listarelle e mescolatelo aiutandovi con una spatola affinché la parte grassa del guanciale diventa trasparente. Aggiungete il peperoncino e togliete quindi dal fuoco il guanciale, scolate e togliete il guanciale dalla padella e riponetelo in una ciotolina. Tenetelo da parte al caldo. Nel frattempo tagliate i pelati a metà e privateli dei semini interni, versateli nella padella in cui avete fatto cuocere il guanciale affinché assorba il suo sughetto di cottura rimasto. Cuocete il pomodoro fino a che esso non risulti totalmente disciolto. A questo punto prendete un tegame capiente e versatevi l’acqua. Portate a bollore e salate, versate gli spaghetti, quando sono al dente scolateli e versateli nella padella con la salsa ed aggiungete il guanciale. Mescolate bene gli spaghetti e spolverate con il pecorino grattugiato e un pizzico di pepe nero. Buon appetito!

Altre Ricette

VEDI TUTTE

Un po’ di storia…

La storia dell’Amatriciana

Originaria della cittadina di Amatrice, una piccola cittadina Laziale al confine con l’Abruzzo, l’Amatriciana è uno dei piatti più famosi in Italia. La ricetta originale prevede l’uso degli spaghetti e non dei bucatini, come invece avviene a Roma. In passato la ricetta era un pasto povero dei pastori ed era in bianco, solamente spaghetti, guanciale e pecorino. Ancora oggi apprezzatissima, questo tipo di preparazione viene chiamata pasta alla Gricia, perché nata in un paese reatino di nome Grisciano. L’aggiunto del pomodoro alla ricetta originale avviene solo nel 18° secolo. L’esportazione dell’Amatriciana a Roma avviene grazie al cuoco romano Francesco Leonardi, che la servì alla corte Papa Pio VII, e propose il piatto di pasta “alla maniera dei matrciani” in occasione di un banchetto al Quirinale in onore di Francesco I Imperatore d’Austria. Da allora la popolarità di questo piatto era indiscussa a Roma, tanto che parecchi osti presero l’appellativo di matriciani per indicarne la professione. È un piatto talmente famoso che è entrato a far parte della tradizione italiana nel mondo.

Altre Ricette

VEDI TUTTE